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Inaugura sabato 7 marzo 2026 alle ore 18.30 la mostra ‘SE TI OFFRO DI SFOGLIARE LA MIA TERRA’, personale di scultura di Giuseppe Pirozzi, presso la Pinacoteca d’Arte Contemporanea di Montoro (AV).
La mostra è curata da Andrea B. Del Guercio, con la direzione organizzativa di Gerardo Fiore e dell’Associazione culturale ‘Contemporaneamente’ APS, e con il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee (Napoli).
In mostra per la prima volta in territorio irpino, una ricca esposizione di sculture, bronzi e terrecotte policrome del Maestro campano, grande protagonista di una scultura di ricerca che, coniugando la figurazione classica all’informale, ha saputo creare nel tempo una cifra stilistica segnata da una intensa tensione poetica.
La mostra è ospitata presso la PIMAC di Montoro, un’eccellenza culturale nata nel 2024, per promuovere il confronto e la crescita artistica, attraverso progetti dedicati ai linguaggi più significativi del contemporaneo, anche grazie al Sindaco Salvatore Antonio Carratù, da sempre attento alle iniziative culturali poste in essere sul territorio.

Scrive Andrea B. Del Guercio sul percorso espositivo proposto e curato:

‘Evitando le trasparenze e le raffinatezze proprie di un utilizzo degli ossidi, Pirozzi ci fornisce intatta tutta la consistenza della propria scultura, e con essa il valore di testimonianza del suo pensiero visivo. La modalità di gestione del colore fornisce tangibilità alle superfici ed ai frammenti che vi si inscrivono, produce concretezza arcaica al corpo plastico, determina l’indipendenza della lettera attraverso la ‘sottolineatura’ espressionista, si incunea tra gli spessori e mette in evidenza grumi ‘dimenticati’ di materia, opera a tratti la stessa cancellazione, pur permettendo l’affiorare della natura ancestrale della stessa terra su cui tutto si distribuisce e si trascrive. (…) Al momento in cui Pirozzi decide di ‘scrivere’ un libro di terra, testimonianza operativa di tutto un vissuto dentro la storia della sua nobile terra di grandi culture, e poi permette a noi di ‘sfogliare’ le sue ‘pagine di scultura dipinta’, prende corpo la necessità di fornirsi di un piano di appoggio (di un tavolo basso/la struttura di un letto) con valore di espositore dilatato, al cui interno lo sguardo si possa immergere, soffermarsi su quei particolari sempre diversi che contrassegnano a sbalzo la fisicità instabile dei piani, mentre il Nero, frutto tangibile di una carbonizzazione della materia, riquadra le fisiche variabili policrome dei Bianchi e degli Aranci, degli Azzurri e dei Blu. (…) L’osservazione perde le comodità della stabilità, obbligata a circumnavigare lo sviluppo quadrilatero dell’opera installata, seguendo – dal sepolcro all’altare – ciò che è proprio della scultura monumentale, lungo la sua antica storia. È su questa linea storica che si inserisce e si pone la dimensione progettuale di “Respiro”, esemplarmente sottolinea dall’incidenza di una ‘catasta’ centrale, frutto emozionalmente trasgressivo di una orchestrata stratificazione, malferma archiviazione di tante ‘pagine di terra ’: ‘confidenziale’ testimonianza di una maturità espressiva che ha beneficiato, senza autoreferenzialità e priva di retorica, della trasmissione del mestiere dell’arte: “Ce qui sépare l’art contemporain de l’art au sens historique du terme est que ce dernier relève d’une économie du don et non pas d’une économie spculative et marchand”.(Francois Dérivery).’                                     

Con la frequenza al corso di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, ha inizio nel 1954 l’attività artistico-espositiva di GIUSEPPE PIROZZI, con opere di scultura e grafica. Nel 1960 ottiene l’incarico alla cattedra di Plastica presso il Liceo Artistico di Napoli e nel 1964 diviene docente dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove insegna fino al 2001.
Ha esposto in numerosissime rassegne d’arte nazionali e internazionali ottenendo, fin da giovanissimo, prestigiosi premi e riconoscimenti della critica. Ha tenuto mostre personali in gallerie d’arte, musei e istituti culturali in Italia e all’estero. Ha realizzato interventi scultorei per l’architettura e l’arredo urbano e, quale vincitore di concorsi nazionali per opere d’arte, ha eseguito sculture monumentali presso edifici e spazi pubblici. Nel 2000 è insignito del titolo di Accademico Scultore dell’Accademia Nazionale di San Luca.
Dall’inizio degli anni Sessanta la sua attività artistica figura in molteplici pubblicazioni storico-artistiche e al suo lavoro si interessano tra i più avvertiti critici d’arte, come L. Vergine, L. Caramel, E. Crispolti, V. Corbi, R. Causa, L. Carluccio, F. Menna, etc. Le sue sculture si trovano in collezioni private e musei in Italia e all’estero. Attualmente vive e lavora a Napoli.

La mostra sarà visitabile fino al 25 aprile, dal lunedì al venerdì: 9,00 /12,00 – 15/19.
Sabato: 17,00 /19,00